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iBVA e Casa della carità insieme per “FareCentro”

3 giugno 2014

Giovedì 12 giugno, l'inaugurazione di un nuovo servizio per le persone in difficoltà. Una serata aperta alla cittadinanza con le riflessioni del filosofo Salvatore Natoli e la musica dell'Orchestra dei Popoli

Nel cuore di Milano nasce un nuovo luogo per i cittadini in difficoltà: FareCentro.

iBVA e Casa della carità, ad oltre un anno dall'inizio della loro collaborazione, lanciano un nuovo servizio di ascolto e accompagnamento per le persone in condizioni di fragilità e disagio. Le due realtà aggiungono un altro tassello al mosaico delle loro attività comuni che, nel nome dell'accoglienza e della cultura, uniscono centro e periferia.

FareCentro che è stato lanciato in via sperimentale a febbraio e da allora ha già fatto colloqui con 253 persone in difficoltà, verrà ufficialmente inaugurato giovedì 12 giugno alle ore 19 nella sede dell'iBVA di via Calatafimi 10, proprio dove lo sportello ha sede.

Il nuovo progetto verrà presentato alla cittadinanza nel corso di una serata a aperta a tutti nel corso della quale il filosofo Salvatore Natoli terrà un momento di riflessione sulla “relazione d'aiuto e la gratuità del dono” insieme al Presidente della Casa della carità Don Virginio Colmegna e l'Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni” eseguirà alcuni brani del suo repertorio.

Con la firma di un protocollo d'intesa, l'Istituto Beata Vergine Addolorata e la Casa della carità hanno deciso, nell'ottobre 2012, di mettere in comune le loro strutture e le loro competenze per dare risposte concrete ai bisogni di accoglienza e alle domande di cultura della città. Le due realtà, partendo da una visione condivisa sui temi dell'ospitalità e della cura delle persone più deboli, hanno quindi cominciato a realizzare delle azioni comuni, di cui FareCentro è solo l'ultima in ordine cronologico.

La prima è stata Abitare solidale, un progetto di accoglienza per famiglie in emergenza abitativa realizzato grazie ai nove appartamenti messi a disposizione dall'iBVA sempre in via Calatafimi e alla supervisione degli operatori della Casa della carità. I primi nuclei famigliari sono entrati nel febbraio dello scorso anno e da allora Abitare Solidale ha offerto ospitalità a 15 famiglie per un totale di 66 persone.

In ambito culturale, invece, iBVA e Casa della carità hanno organizzato insieme alcuni eventi come la serata “In Viaggio” o il momento in memoria delle vittime delle migrazioni nel Mediterraneo dopo il naufragio del 3 ottobre a Lampedusa. iBVA, inoltre, è entrata a far parte a pieno titolo anche del progetto dell'Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni” già lanciato dalla Casa della carità insieme a Fondazione Casa dello spirito e delle arti e Conservatorio G. Verdi di Milano.

In particolare, l'istituto ha avuto un ruolo cruciale nella nascita del Vivaio dei Popoli, un progetto collegato all'orchestra che promuove corsi di musica gratuiti per minori che altrimenti non avrebbero le possibilità economiche per seguirli. Partite nell'autunno 2013, le lezioni di piano, violino, chitarra, percussioni, sax, fiati e fisarmonica hanno coinvolto 120 bambini e ragazzi. Tutti hanno avuto l'occasione di conoscere la musica, mentre i più talentuosi avranno anche la possibilità di entrare a far parte dell'Orchestre dei Popoli che, nei mesi passati, ha collezionato esibizioni e concerti.

[nella foto sopra, un operatore di FareCentro a colloquio con una persone presso la sede iBVA in via Calatafimi. Il centro è già funzionante, in via sperimentale, da febbraio]

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