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Coronavirus e senza dimora, la Casa aderisce all'appello internazionale di Infermiers de rue e di altre organizzazioni europee

La Casa aderisce all'appello internazionale di Infermiers de rue e di altre organizzazioni europee

16 aprile 2020

La Casa della carità è da sempre convita che tutelare la salute dei più fragili significhi tutelare la salute di tutti. È una questione di diritti e di cittadinanza.

Per questo la scorsa settimana abbiamo lanciato un appello alle istituzioni, affinché nei luoghi di accoglienza siano effettuati controlli urgenti e costanti sugli ospiti e sugli operatori. E per questo ci uniamo con convinzione all'appello europeo "Proteggere, individuare, dare alloggio", lanciato oggi da Infermiers de rue insieme a decine di organizzazioni europee e sostenuto da Feantsa, la Federazione Europea delle Organizzazioni Nazionali che lavorano con le persone senza dimora, per il contrasto alla diffusione del Covid-19 tra la popolazione più fragile.

ECCO IL TESTO DELL'APPELLO "PROTEGGERE, INDIVIDUARE, DARE ALLOGGIO"

Data la grande vulnerabilità dei gruppi di persone come i senzatetto, i migranti – ospitati o no - e altri gruppi che sopravvivono in condizioni precarie, le associazioni congiunte chiedono che tali gruppi siano prioritari per lo screening test al Covid-19. Questi uomini e queste donne corrono un rischio reale di essere contaminati dal virus e il loro ambiente di vita precario è un fattore di rischio aggravante. La mancanza di attenzione per questa specifica popolazione non può che aggravare la situazione epidemiologica.

Occorre perciò adottare misure urgenti e prioritarie per arginare la diffusione del Covid-19:

Protezione dei senzatetto
Per garantire la protezione dei senzatetto e della popolazione vulnerabile in generale, è fondamentale:

– Promuovere l’accesso ad alloggi sicuri, accettabili dal punto di vista igienico, permettendo l’isolamento dei gruppi vulnerabili, al fine di controllare la potenziale trasmissione della malattia (attualmente non possibile negli alloggi collettivi);

– Garantire i bisogni primari, compreso l’accesso al cibo e all’igiene;

– Fornire i prodotti necessari per la riduzione dei rischi (maschere, camici, ecc.) sia per i residenti che per i dipendenti;

– Fornire l’accesso alla consulenza e all’aiuto a seguito della chiusura dei servizi e dei centri di accoglienza;

– Proteggere i senzatetto dalle misure punitive della polizia di fronte alla mancanza di alternative sicure allo spazio pubblico.


Politica di screening proattivo e sistematico
Per un ovvio motivo di salute pubblica, è urgente:

– Sottoporre a test del Covid-19 i senzatetto e gli immigrati nei servizi di aiuto e di accoglienza, per separare gli utenti positivi da quelli che non lo sono, al fine di controllare la diffusione del virus;

– Testare gli assistenti e lo staff medico che lavorano quotidianamente con questi gruppi vulnerabili.


Mantenere le persone in alloggi
Di fronte all’impatto economico della crisi, è necessario:

– Mantenere gli alloggi per le persone vulnerabili;

– Instaurare soluzioni strutturali per l’accesso all’alloggio, che è diventato, più che mai, un imperativo di salute pubblica.

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Il presidente della fondazione

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