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Casa della Carità
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Ciao Klaus

24 settembre 2015

Ci ha lasciato una persona che ha significato tanto per la storia della nostra Casa: il nostro ricordo

"Ho incontrato per la prima volta Klaus nell'ottobre 2004, quando ancora il cantiere per finire la Casa era in pieno fermento” ricorda Fiorenzo De Molli, operatore storico e oggi responsabile accoglienza della Fondazione.

“Si stava aprendo una nuova stagione della sua vita e aveva deciso di viverla qui Ha accettato di condividere questa tappa della sua vita con gli ultimi e fu di fatto il primo volontario che ha abitato la Casa, disponibile a condividere qualsiasi  attività di accoglienza”. 

Di fatto, da allora, Klaus la nostra Casa non l’ha più lasciata. Anche ora che, a 64 anni, è venuto a mancare.


“La sua è una presenza viva” ha detto don Virginio Colmegna, presidente della Fondazione, ricordandolo con commozione in un momento di preghiera tenutosi nella cappella della Casa all’indomani della sua scomparsa, avvenuta mercoledì 23 settembre. 


Qui  in via Brambilla, Klaus ha vissuto tantissimi momenti, felici e tristi, spensierati e difficili, solitari e di condivisione. Ha contribuito ai progetti della Fondazione e ha partecipato ad alcuni dei suoi viaggi. Ha messo a disposizione degli altri i suoi talenti e ha ricevuto dagli altri aiuto nei momenti di debolezza. Per la Casa, ha fatto talmente tante cose e così diverse tra loro che viene difficile racchiuderle in poche righe. 


Per questo, prima di celebrare domani (venerdì 25 settembre, alle ore 14.00) il suo funerale proprio nell’auditorium della Casa, vogliamo lasciare spazio a una sua immagine e a una sua descrizione, scritta proprio da lui. Per ringraziarlo e per salutarlo: ciao Klaus. E grazie!

Klaus, in una foto di Armando Rotoletti



CHI SONO
 

chi sono, cosa faccio, nel senso chatwiniano di “che ci faccio qui?” non l’ho mai saputo e tanto meno lo so adesso. in realtà non me lo sono mai chiesto. fondamentalmente sono un creativo, il che vuol dire tutto e niente. sotto questa insegna ho messo un sacco di cose, non sempre omogenee: musica, teatro, film, radio, sceneggiature, racconti, poesie. ma anche famiglia, cucina, volontariato, pubblicità, direzione lavori, consulenze organizzative, pianificazioni, programmazioni. sono andato, per citare ancora, là dove mi portava il cuore. o il portafoglio. e’ un bene, è un male? chi lo sa?
 


Voglio mettere in un grande cesto  
Senza dovere andare al mercato 
Le idee di tutti, anche le tue. 

Concedermi una vacanza  
Aumentando la confusione 
Attivando quello che è devastante 
E che si rifiuta di prendere
 Il proprio posto nel cesto

 
 
 

Il presidente della fondazione

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