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Casa della Carità
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Continua il percorso verso un'autentica Casa della Salute

Lo scorso 9 luglio l'incontro alla Camera dei Deputati per arrivare a un'iniziativa legislativa

19 luglio 2019

Continua il percorso di Casa della carità insieme alla Fondazione Santa Clelia Barbieri e condivisa con tante altre realtà italiane, pubbliche e del privato sociale, per la promozione delle cosiddette “Case della Salute”, esperienze raccontate nel libro "La salute cerca casa", a cura di Silvia Landra, Franco Prandi e Marzia Ravazzini (ed. Derive e Approdi).

Di questo percorso si è parlato nel corso di un convegno alla Camera dei Deputati lo scorso 9 luglio, promosso da diversi parlamentari sotto la presidenza dell'on. Graziano Del Rio.

L’incontro è stato l’occasione per riflettere sulle  esperienze di Case della Salute già presenti in alcune regioni italiane, e far conoscere il manifesto “Salute bene comune - per un’autentica casa della salute”. Obiettivo strategico è quello di promuovere un movimento culturale con una forte valenza politica sul tema della salute, che sia capace di incidere con iniziative legislative concrete per l’effettiva realizzazione delle Case della Salute.

Per coloro che hanno già aderito al Manifesto, occorre superare l’accezione meramente sanitaria del significato di salute, che va invece considerata un bene da perseguire come comunità, in tutte le sue articolazioni di benessere fisico, psichico, affettivo, relazionale, spirituale.

Durante il convegno sono stati rilanciati i sei obiettivi che dovrebbero essere propri di una Casa della Salute:1. Andare verso, per far emergere i bisogni sanitari, sociali e di cittadinanza
2. Cercare chi non arriva, per raggiungere le persone ad alta vulnerabilità
3. Sviluppare una visione condivisa di salute, per promuovere la collaborazione con la comunità
4. Promuovere la sostenibilità economica
5. Favorire il protagonismo della persona
6. Favorire il protagonismo della comunità

Per la Casa della carità è intervenuta Silvia Landra, responsabile dell’Accademia della carità, che ha sottolineato in particolare il punto 2: “La Casa è coinvolta in questo percorso fin dal suo avvio, circa cinque anni fa, e ha portato alla Camera la sua esperienza, che può essere paragonata a una Casa della Salute per i più vulnerabili e i più poveri, con una propensione a cercare chi non arriva, chi non è in grado di chiedere e ottenere aiuto”. “L’azione della Casa – spiega ancora Landra - segue quattro direttrici: la multi-risposta, la multi-disciplinarietà, l’osservatorio e la riflessione, la vocazione pubblica”. Questo significa anche che i servizi che la Casa offre sono tutti pensati come risorse del territorio, che dialogano con il territorio stesso e da esso e dalla comunità locale traggono spunti.

I prossimi passi del percorso verso un’autentica Casa della Salute saranno tre: continuerà e si intensificherà la spinta cultural-politica; è partita una ricerca, realizzata dal professor Francesco Longo dell'Università Bocconi e il professor Marco Frey della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che coinvolgerà 25 realtà del servizio pubblico e sei del privato sociale, per indagare quanto quel determinato servizio o realtà può configurarsi come Casa della salute; sarà avviata una formazione innovativa per operatori, ancora allo studio, perché anche in chi lavora nei servizi serve un cambio di paradigma.

 
 

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