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Salute bene comune

13 ottobre 2014

Il manifesto "per un'autentica Casa della Salute" stilato dalla Casa della carità insieme alla Fondazione Santa Clelia Barbieri

Il sistema sanitario del nostro Paese prevede lo sviluppo sul territorio nazionale delle  “Case della salute”. A parte il cronico ritardo nella loro effettiva realizzazione - segno, ancora una volta, di una ampia assenza nelle istituzioni di una cultura della salute intesa nel suo significato autentico – laddove si stanno concretizzando presentano le caratteristiche di esperienze di esclusiva riorganizzazione dei soli servizi sanitari. Per questa ragione e per l’importanza che la questione riveste, le persone, le Istituzioni, le Associazioni che sottoscrivono il presente MANIFESTO, concordano su quanto segue:

1. La salute è un diritto umano fondamentale ed è un bene comune essenziale per lo sviluppo sociale ed economico della comunità. 

2. La salute è creata e vissuta negli ambienti dove le persone vivono tutti i giorni: dove imparano, lavorano, giocano ed amano (OMS 1986);  superare l’accezione meramente sanitaria del significato di salute significa dare valore ai determinanti sociali che incidono nelle esistenze delle persone e ad una visione unitaria che permetta di superare il tradizionale concetto di bisogno sviluppando, innanzitutto, l’esercizio della  responsabilità individuale e collettiva.


3. La salute è un bene da perseguire come comunità, in tutte le sue articolazioni di benessere fisico, psichico, affettivo, relazionale, spirituale. Deriva da un mandato costituzionale e implica l’inclusione sociale, giustizia ed equità, il rispetto di sé e della dignità di ogni persona, l’accesso ai diritti di base come l’istruzione, il lavoro, la casa, la partecipazione.


4. La salute non è una merce alla stregua di ogni altro oggetto, prodotto e offerto da un mercato nel quale le persone, espropriate di saperi fondamentali, diventano consumatori passivi di prestazioni che le singole istituzioni producono.


5. Il miglioramento della salute e del benessere costituisce il fine ultimo delle scelte di sviluppo economico e sociale di una comunità e coincide con l’idea autentica di welfare. Occorre quindi un programma di governo - nelle diverse articolazioni, nazionale, regionale e locale - che abbia come “filo rosso” di tutte le politiche la salute delle persone e delle comunità.


6. La salute oggi può rappresentare il luogo di una nuova identità comunitaria, in una società contraddistinta dalla diversità e dalla pluralità e può rappresentare il volano per un recupero della coesione sociale e per l’affermarsi delle relazioni di reciprocità che qualificano  e sostengono il vivere stesso nella comunità.


7. La comunità è il luogo naturale della cultura e della produzione di salute, a partire dalle risorse e dai saperi in essa presenti: un capitale sociale che va valorizzato e sostenuto per contribuire al superamento delle diseguaglianze e per produrre innovazione e benessere. Le Istituzioni sociali (scuola, presidi sanitari e assistenziali, organismi culturali e di gestione del territorio, imprese, organi della giustizia) devono configurarsi quali componenti di un disegno unitario e interconnesso nella direzione della salute intesa come bene comune.

8. “Il patto sociale per la salute” è lo strumento che - partendo da una adeguata conoscenza della comunità, delle sue risorse e dei suoi problemi -  promuove cittadinanza e rafforza il nesso tra comunità, servizi e istituzioni, contro ogni logica settoriale e prestazionistica.


9. La casa della salute si propone perciò come luogo in cui:

- si realizza una nuova identità comunitaria nel segno di un welfare efficace e partecipato;
- prendono corpo i diritti di cittadinanza, quelli riconosciuti e quelli negati;
- i cittadini esprimono, attraverso la partecipazione, la consapevolezza dei doveri di solidarietà;
- le risorse del territorio, comprese quelle istituzionali, si integrano nella costruzione e nel sostegno di azioni condivise per la  salute; 
- le persone si sentono accolte, soprattutto le più deboli, riconoscendo il valore delle differenze.

10. La casa della salute, così intesa,
è un banco di prova per un rinnovato e autentico esercizio della politica, affinché operi  avendo il bene comune come primario riferimento della propria azione, partendo dai diritti dei più vulnerabili  senza distinzioni di etnia, censo, genere, livello di istruzione.

 
 

Il presidente della fondazione

Iniziative di spiritualità

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