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Biblioteche in rete a San Vittore

3 aprile 2014

Una formazione per i detenuti bibliotecari, un cineforum, una radio. Sono gli “Incontri ravvicinati” della Biblioteca del confine che torna nel carcere milanese per un progetto del Comune di Milano sostenuto anche da Fondazione Cariplo

La creazione di un catalogo unico per le biblioteche del carcere di San Vittore; la formazione professionale per i detenuti bibliotecari, la promozione di eventi che creino sinergia con i cittadini milanesi e il mondo della cultura. Sono queste le principali linee d’azione del progetto Biblioteche in rete a San Vittore che vede impegnata la nostra Biblioteca del Confine.

Gli operatori della biblioteca della Casa della carità tornano nel carcere milanese per riprendere le fila di un percorso di formazione che li aveva visti accanto ai detenuti durante i mesi di giugno e luglio 2012 e che, nell’ultimo anno, li ha impegnati nell’elaborazione del progetto e nella mappatura delle biblioteche di San Vittore.

Insieme al Sistema Bibliotecario del Comune di Milano (Sbu), alla Caritas Ambrosiana, alla Fondazione culturale San Fedele, alla Sesta Opera San Fedele e all’Associazione Gruppo Carcere “Mario Cuminetti”, i nostri bibliotecari costruiranno un percorso strutturato il cui scopo ultimo è sviluppare un sistema che comprenda tutte le biblioteche della casa circondariale.

Biblioteche in rete a San Vittore si inserisce nel contesto più ampio del progetto Incontri ravvicinati – Colmare le distanze, sfatare i pregiudizi: in biblioteca si può, una fitta rete di azioni che vuole riaffermare il ruolo delle biblioteche cittadine come luoghi di dialogo e incontro. Il progetto, coordinato dal Comune di Milano e realizzato con il contributo della Fondazione Cariplo, si svilupperà per 18 mesi, fino a luglio 2015.

A San Vittore sono oggi presenti sei biblioteche, cinque di reparto nella sezione maschile e una in quella femminile. Ognuna di queste è gestita da due detenuti bibliotecari e presenta un panorama a sé stante e isolato, diverso dalle altre per catalogo, utenza, attività culturali, regolamento e norme d’accesso. Oltre alla frammentazione, poi, manca una continuità gestionale per via del turnover dei detenuti.

Gli operatori di Biblioteche in rete lavoreranno accanto ai detenuti per creare un catalogo unico delle opere e per adeguarne il patrimonio alla domanda interna, monitorata periodicamente con questionari sottoposti alla popolazione dell'intero istituto. Il nuovo sistema passerà attraverso un software gestionale, Bibliowin 4.0, all’uso del quale i detenuti saranno formati. Il passo successivo sarà l’effettivo inserimento nel sistema delle biblioteche milanesi di quella di San Vittore. Il sistema delle biblioteche del carcere potrà quindi comunicare, attraverso il servizio di prestito interbibliotecario, con tutte le altre biblioteche del Comune di Milano.

Un parallelo percorso socio-culturale cercherà di intensificare la coesione tra la popolazione penitenziaria, le realtà che lavorano sul progetto e i cittadini milanesi, con laboratori di lettura e incontri con gli autori, proiezioni cinematografiche, dibattiti sui film e una radio che vedrà protagonisti, come voci narranti del progetto, gli stessi detenuti.

Nelle biblioteche cittadine sarà diffuso Realtà nascoste, il mensile redatto dai detenuti di San Vittore. La proposta formativa prevede poi il reinserimento di un detenuto bibliotecario nelle attività della biblioteca del Comune di Novate Milanese e nell’organizzazione di incontri pubblici.

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