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Casa della Carità
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Conosciamo il Bar gelateria "Ero Straniero"

Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 18. La domenica, dalle 11 alle 15

In Casa della carità è attivo, dalla fine di novembre dello scorso anno, un piccolo punto di ristoro dove bere un caffè e, soprattutto, gustare un ottimo gelato artigianale. Questa sorta di bar-gelateria è, al momento, ad esclusivo uso interno, ma l’obiettivo è, in futuro, aprirlo al quartiere. Il punto di ristoro è stato chiamato “Ero Straniero”, nome ispirato all’omonima campagna promossa dalla Casa della carità, insieme ad altri partner, per cambiare la legge Bossi-Fini sull’immigrazione.

La gestione è della cooperativa sociale New ideas of welfare (NIW). «Il senso di questa nostra operazione - dice Ambrogio Manenti, responsabile della cooperativa NIW - è creare un luogo di socializzazione e integrazione per le persone. Infatti, oltre a funzionare per ospiti, operatori e volontari della Casa della carità, siamo aperti quando ci sono iniziative culturali della Fondazione. Ad esempio, lo scorso 14 gennaio, in occasione della presentazione del libro “Crescenzago e via Padova” sulla storia del quartiere moltissimi partecipanti a quell’incontro hanno poi utilizzato il nostro punto di ristoro entrando in relazione con gli ospiti della Casa e familiarizzando con loro, cosa che normalmente non avverrebbe».

Tra gli obiettivi del punto di ristoro “Ero Straniero” c’è anche quello di rappresentare un’occasione di lavoro, in particolare per categorie svantaggiate. «Essere impegnati a fare caffè o a produrre gelati - aggiunge Manenti - è un primo passo per imparare un mestiere. Pensiamo di poter essere una sorta di “palestra” di lavoro per alcuni soggetti, magari ospiti della Casa della carità, che poi potranno spendere altrove le competenze acquisite».

Un’altra idea che caratterizza il punto di ristoro “Ero Straniero” è quella di essere una “gelateria sociale”. «Il gelato - spiega Manenti - è venduto, ai clienti ordinari, a un prezzo di mercato, cioè due euro. Invece, per gli ospiti della Casa della carità è 30 centesimi secondo un meccanismo di solidarietà sociale per cui chi ha di più, paga di più, anche per chi non può pagare ed entrambi ricevono lo stesso prodotto. C'è poi il meccanismo del “gelato sospeso”, vale a dire chiunque può acquistare un gelato per sé e un, altro, lasciarlo pagato per una persona in difficoltà».

La cooperativa NIW, inoltre, collaborerà con la Casa della carità per organizzare eventi culturali sul tema dell’immigrazione. «Ci piacerebbe - continua Manenti - proporre proiezioni di film, eventi musicali, presentazioni di libri e mostre avendo sempre come ispirazione il concetto di “Ero Straniero”. Saranno occasioni per tenere aperto il punto di ristoro e far conoscere il nostro gelato di qualità».

La cooperativa NIW non è nuova a questo tipo di iniziative. Nel 2015 ha aperto una gelateria sociale al Cairo, in Egitto, proponendo uno specifico corso di formazione sul gelato artigianale italiano. Lo stesso progetto sta per iniziare ad Amman (Giordania) e a Gaza (Palestina).

 

Notizie LAVORO

  1. 23/03/18 | Casa della carità a Fa’ la cosa giusta: l’impegno per le donne sole e vittime di violenza

    Uno stand con gli arazzi fatti dalle ospiti della Casa, la presentazione della comunità “La Tillanzia” e del centro antiviolenza “Mai da Sole”

     
  2. 20/03/18 | 21 marzo: Memoria e impegno per le vittime innocenti di mafie

    Don Colmegna: «Illegalità e criminalità organizzata negano la giustizia sociale»

     
  3. 28/02/18 | Sottoscritto Protocollo di intesa tra Fondazione e Associazione volontari

     
  4. 27/02/18 | Legge 124/2017: i contributi di enti e società pubbliche

     
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