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Casa della Carità
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Ma che bella sorpresa ci hanno fatto i ragazzi delle docce!

Venerdì 29 giugno ospiti, volontari e operatori del servizio docce e guardaroba della Casa hanno organizzato l'iniziativa "Arredare l'attesa"

 

Ciro Di Guida, operatore responsabile del servizio Docce e Guardaroba della Casa della carità, già pensa a nuove iniziative per il futuro. Raffaella, volontaria, confessa di essersi molto emozionata. Mohamed, uno degli utenti, dice: "La prossima volta ci voglio essere anch'io".
L'iniziativa di fine giugno "Arrediamo l'attesa", organizzata da ospiti, volontari e operatori delle docce, è stata un momento particolare non solo per i protagonisti, persone senza dimora che frequentano settimanalmente la Casa, ma anche per quanti vi hanno assistito.

"E' stato un punto di inizio, un primo tassello, E non è importante com'è andata, ma il fatto stesso di averla fatta e che ci siano state delle persone poco abituate a essere coinvolte che si sono impegnate per la riuscita dell'iniziativa, perché il nostro primo obiettivo voleva essere quello di ricreare un clima di casa anche per persone che una casa non ce l'hanno", riassume Ciro.

Il manifesto con cui i ragazzi delle docce hanno invitato all'evento "Arrediamo l'attesa"
 
 

"Arrediamo l'attesa" è nato molto spontaneamente, unendo tante piccole attività che si è pensato di proporre agli utenti delle docce mentre aspettavano il loro turno: dal torneo di calcio balilla al cineforum, dalla fotografia alla terapeutica artistica fino al teatro.

"Fino al giorno prima non sapevamo se saremmo riusciti a realizzare quello che avevamo progettato. Adesso, molti mi chiedono quando ci sarà la prossima iniziativa e si propongono per partecipare anche loro. E' stata una bella iniezione di entusiasmo che ti ripaga delle fatiche che a volte si fanno sentire quando si gestisce un servizio così delicato", racconta ancora Ciro.


Chi vive per strada nasconde a volte un talento artistico. Come quello di Chami, che scrive poesie, o quello di Dino che intrattiene tutti con la sua chitarra. Sono due utenti del nostro servizio docce e guardaroba, che si raccontano attraverso questo video


Ciro, responsabile del servizio Docce e guardaroba, presenta la serata "Arrediamo l'attesa"

Raffaella, volontaria del gruppo cene: "Sono emerse le tante umanità che vivono la Casa"

Devo confessare  che mi sono emozionata, prima di tutto perché ho avvertito un grande entusiasmo, una grande voglia di fare, di non accontentarsi, di riuscire a trovare ciò che di bello ci può essere nascosto anche tra le “rughe” della sofferenza".
Poi, mi è sembrato di toccare tutte le sfumature delle varie umanità che vivono la Casa: chi è di passaggio per scelta di vita, chi per scelta del destino, chi riesce a trasformare le sue fragilità in linguaggi poetici. Così finalmente chi è abituato ad essere sempre in ombra, diventa protagonista. 
Infine ho apprezzato la ricerca di qualcosa che ci accomuna, sia divertendosi e sorridendo, per esempio con gli sketch teatrali, sia andando più nel profondo con le fotografie di angoli della Casa che commuovono nella loro suggestiva semplicità.
Bravi! Una standing ovation a tutti!

 

 

Alcune delle fotografie realizzate nella Casa dagli utenti delle docce

Maria Grazia, volontaria del guardaroba: "Il loro impegno e la loro bravura hanno sorpreso tutti"

A differenza degli altri venerdì, il pomeriggio del 29 giugno si è concluso con una recita teatrale interpretata in modo sorprendente da alcuni utenti delle docce. Persone provenienti da diversi paesi che, nonostante le difficoltà con la lingua e l'imbarazzo dovuto alla timidezza, hanno accettato questa sfida. La paura di non essere in grado di esibirsi davanti ad altre persone era tanta, ma non si sono scoraggiati, anzi, hanno realizzato una pièce teatrale intervallata da momenti di musica che hanno emozionato tutto il pubblico. Ma hanno soprattuto dimostrato che chiunque può essere partecipe e ottenere risultati impensati.
l loro impegno e la loro bravura hanno sorpreso tutti. Ringrazio quanti ci hanno permesso di poter condividere con loro questo momento di allegria, spensieratezza e amicizia.
Non mi rimane che attendere la prossima, e speriamo non troppo lontana, rappresentazione. 

 

 

Un particolare dell'arazzo "L'Accoglienza", realizzato dagli utenti delle docce per "arredare l'attesa"

Monica, volontaria delle docce: "Che questo momento di festa sia solo il primo di una lunga serie"

Che bella esperienza di umanità la festa organizzata con gli utenti delle docce!
Persone che vediamo spesso o solo ogni tanto, con le quali abbiamo condiviso un po' di tempo, due chiacchiere, un sorriso, una caramella o una tazza di tè, ci hanno fatto divertire e anche un po' commuovere.
Per me è stata la conferma che c'è tanta bellezza in ciascuno di noi, se solo riscopriamo la voglia di esprimerla e ci viene data l'occasione per farlo. Bellezza che ho ritrovato nel desiderio di far sorridere, in una frase a commento delle foto scattate da loro stessi nella Casa, in una mano su una tela, nei colori forti, vivi e quasi sfacciati di un murales che esplode di gioia di vivere, in una cena condivisa in semplicità.
E come spesso capita quando ci mettiamo in gioco, è più quello che abbiamo ricevuto che quello che abbiamo dato. E allora voglio ringraziare tutti della bella serata, augurandomi che sia solo la prima di una lunga serie di momenti condivisi.

 
 
 

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