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Lectio magistralis di Arjun Appadurai

6 novembre 2012

Per la prima volta in Italia, ospite del SOUQ, l'antropologo e sociologo della New York University. Il 26 novembre nell'aula magna dell'Università Bicocca

Anche nei contesti dove la povertà urbana è più forte ed evidente, negli slum di Mumbai come nelle aree più dimenticate delle periferie di Milano e Roma, c'è democrazia. È una democrazia vicina, a portata di mano, è la democrazia del quartiere, delle relazioni e della quotidianità. È la deep democracy da tempo al centro degli studi del sociologo e antropologo statunitense Arjun Appadurai che verrà per la prima volta in Italia su invito della Casa della carità.

Docente di Media, Culture and Communication alla New York University, Appadurai è considerato uno dei massimi esponenti dell'antropologia culturale e ha dedicato i suoi studi più recenti ad approfondire il tema della partecipazione alla vita sociale dei soggetti vulnerabili. Lunedì 26 novembre, nell'aula magna dell'Università degli studi di Milano Bicocca, terrà una lectio magistralis dal titolo The cosmopolitanism of the urban poor: an example from Mumbai, India, mentre mercoledì 28 novembre sarà nella Sala Napoleonica dell’Università degli Studi di Milano per una lezione su globalizzazione e comunicazione.

Partendo proprio dagli esempi concreti della megalopoli indiana nella quale è cresciuto, l'autore di Modernità in polvere (Meltemi editore, 2001), spiegherà come sia possibile partire dal multiculturalismo e dalla deep democracy che caratterizzano molti luoghi “di confine” per promuovere un miglioramento delle condizioni di vita delle fasce di popolazione più svantaggiate.

L'incontro, organizzato dal Centro Studi Sofferenza Urbana SOUQ della Casa della carità in collaborazione con l'Università degli studi di Milano e l'Università degli studi di Milano Bicocca, si inserisce in un un lungo percorso di riflessione culturale. La fondazione, infatti, ha portato avanti fin dalla sua nascita un lavoro di studio e ricerca sui temi della marginalità e della sofferenza con cui si confronta quotidianamente, in particolare modo in quegli ambienti urbani di cui proprio Appadurai si occupa.

Prima del professore della New York University, hanno accettato l'invito della Casa della carità alcuni tra i maggiori sociologi, antropologi e storici contemporanei, da Zygmunt Bauman a Bronislaw Geremek, da Marc Augé a Vikram Patel e Arthur Kleinman.

Parteciperanno ai lavori Benedetto Saraceno, direttore scientifico del SOUQ, Paolo Inghilleri, docente all'Università degli Studi di Milano, Ota De Leonardis e Ugo Fabietti dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, Piero Vereni dell'Università di Roma Tor Vergata e il nostro presidente don Virginio Colmegna.

Per partecipare all'incontro è necessario registrarsi sul sito del SOUQ. È prevista la traduzione simultanea.

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