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Casa della carità e CeAS insieme per l'accoglienza dei profughi

11 luglio 2016

Al Parco Lambro, il Centro Ambrosiano di Solidarietà ospita alcune famiglie provenienti da Eritrea, Etiopia e Somalia, in completa gratuità

 
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La prima ad essere accolta è stata Deborah, una neonata di pochi giorni insieme alla sua mamma diciottenne. Poi sono arrivate altre cinque giovani coppie senza figli, per un totale di 12 profughi, provenienti dall’Eritrea, dall’Etiopia e dalla Somalia. Da venerdì 8 luglio sono ospitati nella sede del CeAS - Centro Ambrosiano di Solidarietà, al parco Lambro, in collaborazione con la Casa della carità e sono seguiti da operatori sociali, volontari, mediatori, medici e avvocati.

Nei giorni in cui il sistema di accoglienza milanese si trova sotto pressione, la Casa della carità e il CeAS, che da tempo collaborano nell'accoglienza di persone fragili, rispondendo all'appello del Comune di Milano, hanno infatti deciso di mettere temporaneamente a disposizione i propri spazi in gratuità, senza cioè nessun contributo pubblico.

Spiega don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità e consigliere d’amministrazione del CeAS: "Non lo facciamo per bontà, ma per il senso di responsabilità che, da cittadini, sentiamo di avere di fronte all'ennesima situazione di emergenza, per altro ampiamente prevedibile".

"Ancora una volta - prosegue il sacerdote - abbiamo scelto di non essere indifferenti di fronte a queste persone e di fare, seppure con i pochi spazi che al momento possiamo mettere in campo, la nostra parte, anche per dare un segnale contro il clima di chiusura e la tendenza a rassegnarsi di fronte alle disuguaglianze e all'ingiustizia, che non possono essere accettate. E abbiamo scelto di farlo ancora una volta senza chiedere contributi pubblici, perché per noi la gratuità dell'accoglienza è una questione culturale e politica: significa non gestire la sofferenza, ma farci interrogare dalle storie di chi arriva e di stabilire con loro, non a parole ma nei fatti, un legame di fraternità umana".


Aggiornamento mercoledì 13 luglio

Tra partenze verso il nord Europa e nuovi arrivi dall'hub della stazione Centrale, al Centro Ambrosiano di Solidarietà sono ospitate 13 persone. Si tratta di cinque coppie e una famiglia intera, con un bambino di pochi mesi. Tutti provengono dall'Etiopia e hanno raggiunto l'Italia dopo lunghi e pericolosi viaggi. Ora, mentre si riposano e recuperano le forze, stanno decidendo se fermarsi in Italia facendo domanda di asilo politico oppure se proseguire verso il Nord Europa. 


Aggiornamento giovedì 21 luglio

Ai profughi accolti negli spazi del Centro Ambrosiano di Solidarietà, nella serata di mercoledì 20 luglio si sono aggiunte altre 7 persone:  un uomo di 35 anni con i suoi due figli e due nipoti provenienti dall'Eritrea e due ragazze in arrivo dalla Somalia. Salgono così a 20 i profughi attualmente ospitati in via Marotta, nell'ambito del progetto di accoglienza promosso dalla Casa della carità in collaborazione con il CeAS che, da quando è iniziato lo scorso 7 luglio, ha dato ospitalità a 31 persone.

L'accoglienza dei profughi nella parrocchia di Bruzzano, nell'estate 2015 [foto di Marco Garofalo]
 
 

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