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Profughi a Bruzzano: le ragioni di un'accoglienza

24 luglio 2015

Perché, anche quest'anno, la Casa della carità ha deciso di far partire un progetto dedicato ai migranti in una parrocchia di Milano, quella della Beata Vergine Assunta

 
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La Casa della carità torna a portare la sua esperienza di accoglienza dei migranti al di fuori delle mura della sua sede, coinvolgendo il territorio milanese e i suoi cittadini. Dopo la positiva esperienza dell'estate 2014 nella parrocchia dell’Annunciazione di Affori, dove in sei settimane sono passate complessivamente oltre 800 persone in fuga da Siria ed Eritrea, quest’anno la Fondazione ha trovato grande disponibilità nella parrocchia della Beata Vergine Assunta in Bruzzano con cui ha lanciato un nuovo progetto di ospitalità per i profughi in arrivo a Milano.

Da venerdì 24 luglio, dopo la conclusione delle consuete attività estive della parrocchia, i migranti sono accolti in maniera temporanea, gratuita e non convenzionata nei locali dell’oratorio di via Acerbi 12, dove sono stati messi a disposizione 90 posti letto fino alla fine di  agosto. La scelta di coinvolgere il territorio nell’accoglienza dei migranti, che troppo spesso viene percepita come un’emergenza e come tale suscita preoccupazioni e paure, non è solo dettata dall’esigenza di aumentare gli spazi di ospitalità. Come Fondazione, siamo convinti che il coinvolgimento della cittadinanza sia un valore aggiunto dal quale non possiamo prescindere. E, dopo la grande risposta data dai volontari di Affori un anno fa, lo ha confermato l’entusiasmo con cui oltre cento volontari della parrocchia e del quartiere si sono messi a disposizione.

“In questo rapporto con le parrocchie che si rinnova anche quest’anno vedo la miglior risposta delle comunità cristiane ai ripetuti appelli di Papa Francesco ad impegnarsi in prima persona per chi ha bisogno” ha dichiarato don Virginio Colmegna, presidente della Casa della carità, spiegando la decisione di aprire questo nuovo progetto d’accoglienza.

Il progetto, approvato dalla Diocesi di Milano, è realizzato in accordo con il Comune e la Prefettura di Milano, ma non prevede alcuna convenzione né lo stanziamento di fondi appositi da parte delle istituzioni cittadine, come spiegato in questa lettera della fondazione alla Prefettura stessa. L’accoglienza verrà finanziata dalla Casa della carità che, a sua volta, per coprire tutti i costi del progetto conta sul sostegno di tutti i suoi donatori, dai cittadini alle aziende. Tra queste, Milano Ristorazione, alla quale va il nostro ringraziamento, ha già garantito il suo apporto per i pasti degli ospiti del centro.

L'accoglienza dei profughi nella parrocchia dell'Annunciazione ad Affori, la scorsa estate [foto di Ugo Zamborlini]


Pensiamo che l’accoglienza dei migranti sia compito delle istituzioni pubbliche, nessuna esclusa, ma siamo anche convinti che in questo momento straordinario sia necessario che la società civile faccia un ulteriore sforzo per garantire a queste persone un’ospitalità dignitosa e il rispetto dei loro diritti” aggiunge don Colmegna. “Per questo, abbiamo deciso di impegnarci gratuitamente contando sul sostegno di tutte le persone che condividono quest’idea, secondo quello spirito di gratuità che, per volere del Cardinal Carlo Maria Martini, è uno dei valori fondanti della Fondazione”.

Da fine luglio a fine agosto, a gestire l’ospitalità saranno gli operatori sociali della Fondazione insieme ai volontari della parrocchia. I profughi, dopo essere passati dall’hub della stazione Centrale, verranno inviati a Bruzzano con dei mezzi del Comune di Milano. Al loro arrivo, verranno accolti da operatori sociali, mediatori culturali e medici della Fondazione che, in stretta collaborazione con i volontari della parrocchia, risponderanno alle loro necessità dopo il lungo viaggio e li seguiranno durante l’accoglienza temporanea.

Per seguire il racconto dell’accoglienza giorno per giorno, clicca qui: www.casadellacarita.org/bruzzano-profughi-diario

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Il presidente della fondazione

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