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Casa della Carità
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Portare l'ascolto alle persone che vivono per strada

Ecco cosa siamo riusciti a fare grazie ai fondi dell'8x1000

Nel 2017, la Fondazione Casa della carità è stata tra i beneficiari dell’8x1000 dell’Arcidiocesi di Milano. Grazie al contributo ricevuto, è stato possibile sostenere le attività di prima accoglienza della Fondazione, pensate per persone con storie e necessità differenti, con un'attenzione particolare per le persone senza dimora.

Docce, guardaroba, ascolto e tutela legale sono servizi fondamentali, che permettono alla Casa della carità di aiutare concretamente anche quelle persone che non riesce ad accogliere, e di instaurare con loro una relazione. In questi anni, proprio attraverso il monitoraggio dei servizi di prima accoglienza, la Fondazione ha potuto osservare come sia cambiata la popolazione che vive in povertà e, in molti casi, in povertà estrema. 

Nel 2017 le richieste di aiuto sono cresciute notevolmente rispetto al 2016. Ad esempio, il servizio docce e guardaroba ha registrato un aumento di accessi del 19% rispetto all'anno precedente. Significativa anche la crescita dei nuovi utenti, che nel 2017 sono aumentati del +17% rispetto al 2016.

A partire da questo aumento di richieste, la Fondazione ha scelto di intensificare le sue attività rivolte alle persona senza dimora, cercando di arrivare direttamente anche da coloro che non riescono a formulare la richiesta di aiuto, e che spesso vivono per strada in condizioni di isolamento.

Grazie al contributo dell’8x1000, è stato quindi possibile potenziare il progetto di ascolto delle persone senza dimora attraverso l'avvio di un’unità mobile, chiamata "Strade Nuove" e dedicata al cardinale Carlo Maria Martini. Con il supporto di un camper, la Casa della carità, in collaborazione con l'Associazione Volontari Francescani, quattro volte la settimana, durante uscite serali che si svolgono nelle zone centrali e periferiche di Milano, incontra le persone senza dimora, offrendo loro una parola di conforto, cibo e bevande, e avviando una relazione di ascolto.

Un gesto concreto di vicinanza e affetto verso gli ultimi degli ultimi.


 
 

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