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Casa della Carità
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In duecentomila per i diritti e l’inclusione

"Milano ha dimostrato e dimostra ogni giorno che l'accoglienza è un seme di coesione sociale"

Tra le 200mila persone che sabato 2 marzo hanno dato vita alla manifestazione "People, prima le persone", per i diritti e l'inclusione di tutti, c'era anche una folta rappresentanza della Casa della carità.

Ospiti, volontari e operatori, alcuni accompagnati dalle loro famiglie, con indosso la t-shirt che riproduce lo striscione appeso in via Brambilla e che da mesi accoglie chi vive o visita la Casa, hanno sfilato insieme da via Palestro a piazza Duomo, in un clima gioioso.

Don Virginio Colmegna insieme ai più piccoli partecipanti della Casa
 


In prima fila il presidente della Fondazione don Virginio Colmegna, il quale ha ricordato: "Per la Casa della carità, Prima le persone non è uno slogan contro qualcuno o qualcosa, ma il principio che guida le nostre attività quotidiane. Per questo, era scontato per noi essere presenti in una giornata di festa, come quella del 2 marzo, contribuendo a riempire una piazza che è l'immagine che un'Italia diversa, non rancorosa ma capace di dare corpo a un messaggio di speranza".

"Bellissimo che i veri protagonisti di questa giornata siano stati i nostri ospiti, che hanno voluto sfilare nel corteo. E vedere tante persone a Milano in una manifestazione piena di energie che sono arrivate da contesti diversi, mi ha riempito il cuore. Ho visto tanta gente comune, con storie diverse: famiglie, bambini, ragazzi che trasmettevano voglia di stare insieme. La nostra città ha dimostrato e dimostra ogni giorno che l'accoglienza è un seme di coesione sociale e che può contagiare positivamente tutta la società", ha aggiunto don Virginio.

"Ora, questo forte messaggio di solidarietà e di rifiuto al razzismo va tradotto in energia politica e in processo culturale, per archiviare definitivamente il linguaggio dello scontro e la politica degli slogan, che crea solo divisione. Spero che adesso le istanze che si sono fatte sentire nella piazza di sabato entrino nel discorso pubblico, come radici nel terreno, e germoglino frutti concreti, che diano risposte efficaci ai bisogni dei più deboli e alle tante situazioni di marginalità", conclude don Colmegna.

Alcuni ospiti e operatori durante la marcia "People, prima le persone"
 
 

Il presidente della fondazione

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